Padova (mercoledì, 22 aprile 2025) — Il calcio giovanile padovano vive un altro fine settimana di pura follia, segnato da episodi di violenza e razzismo che nulla hanno a che vedere con lo spirito sportivo.
di Virginia Spennacchio
Tra Chioggia e Vigonovo, partite giocate da giovani promesse si trasformano in scenari di aggressioni e insulti, lasciando un amaro senso di sconcerto e preoccupazione. A Sant’Anna di Chioggia, durante una partita Under 13 tra Union Clodiense e Cittadella, la gara è stata sospesa a causa di scontri sugli spalti. Tutto ha avuto inizio quando tre giovani, apparentemente estranei ai tifosi abituali, hanno insultato pesantemente l’arbitro-dirigente e alcuni giocatori della Clodiense. La situazione è degenerata quando un genitore, intervenuto per placare gli animi, è stato colpito in volto da una bottiglia di vetro. L’intervento delle forze dell’ordine ha riportato la calma, ma i responsabili si erano già dileguati. In risposta all’accaduto, il giudice sportivo ha deciso la ripetizione della partita a porte chiuse. Non meno grave è stato l’episodio verificatosi a Vigonovo, durante una gara Under 17 tra Vigonovo Tombelle 07 e Juvenilia Padova. Un giovane giocatore del Vigonovo si è lasciato andare a un insulto razzista nei confronti di un avversario, invitandolo a “tornare in Marocco” dopo un gol della propria squadra. La reazione del giudice sportivo è stata immediata e severa: squalifica di dieci giornate per il calciatore, multa di 100 euro alla società e una gara a porte chiuse (pena sospesa per un anno). Davanti a questo scenario allarmante, il delegato provinciale della FIGC Claudio Pittarello ha lanciato un appello accorato: “Il calcio è passione e competizione, non un’arena di scontri e insulti. Se dimentichiamo i suoi valori, lo tradiremo”. Un messaggio che punta a sensibilizzare giocatori, allenatori, dirigenti e genitori sull’importanza di educare i giovani al rispetto e al fair play. La comunità sportiva si interroga ora su quali misure concrete adottare per contrastare episodi simili in futuro. Le parole non sembrano più bastare: servono azioni decise per riportare il calcio giovanile sui binari del rispetto e della lealtà, restituendo ai ragazzi il vero significato dello sport.
Last modified: Aprile 2, 2025