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Padova: il palazzetto anni ’30 rinasce come fabbrica informatica

Padova (venerdì, 14 marzo 2025) — Il palazzo, costruito negli anni ’30 e situato all’incrocio tra viale Codalunga al civico 8 e via Tommaseo, ha trovato nuova vita. Messo in vendita un mese fa dal Gruppo Intesa San Paolo, l’edificio, chiuso da anni, è stato acquisito dalla società HBC – Real Estate, legata al noto imprenditore Michele Canton. La cifra dell’operazione è stata tenuta riservata.

di Virginia Spennacchio

Il palazzo, che in passato ha ospitato anche gli uffici dell’ex Banco di Brescia durante l’epoca del Gruppo Ubi, si trova in una posizione strategica: a cinque minuti a piedi dall’ingresso della stazione e quasi di fronte a Palazzo Sarpi, sede di numerosi uffici comunali. Costruito in un’epoca in cui a Palazzo Moroni ricopriva il ruolo di vice-sindaco Sergio Verrecchia, l’edificio di quattro piani e circa 2.000 metri quadri – comprensivi di un box e di un’ampia area esterna – sarà trasformato in un moderno centro direzionale.

Il progetto di riqualificazione, già denominato “Fabbrica Informatica”, prevede la realizzazione di uffici polivalenti di ultima generazione, con soluzioni abitative che coniugano spazi individuali e aree condivise. Saranno inoltre predisposti ambienti per meeting, briefing e lavoro individuale, seguendo una concezione che mette in primo piano tre elementi: salute, comfort ed efficienza delle performance lavorative.

A guidare l’intero intervento è l’architetto Albano Salmaso, decano del settore e titolare dello studio STP in via Patriarcato. Salmaso, autore di importanti lavori in città – tra cui la riqualificazione di Palazzo Roccabonella (ex Enel) in via San Francesco, il restyling del Palazzo Ex Intendenza di Finanza in via San Biagio, Zabarella e dell’ex Clinica Morgagni in via Cavazzana – ha redatto una relazione tecnica che definisce la filosofia del progetto.

«In pratica, il nuovo ufficio deve essere un moltiplicatore di esperienze ed una destinazione, piuttosto che un obbligo per i lavoratori che desiderano un coinvolgimento ed un’interazione autentici», afferma l’architetto, sottolineando come il progetto integri soluzioni per il risparmio energetico e idrico senza compromettere l’operatività degli spazi lavorativi.

La riqualificazione del palazzetto rappresenta così una nuova sfida per la rigenerazione urbana di Padova, con un occhio attento all’innovazione e alla sostenibilità, che mira a coniugare tradizione architettonica e modernità funzionale.

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Last modified: Marzo 14, 2025
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