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Padova, durante la lezione shock nella scuola cattolica vengono mostrati i corpi di giovani morti per droga

Padova (venerdì, 4 aprile 2025) — All’Istituto superiore Don Bosco di Padova, una scuola paritaria salesiana, una lezione contro le droghe ha lasciato studenti e docenti senza parole. In aula, il medico legale Giovanni Cecchetto ha mostrato le immagini reali dei corpi di quattro ragazzi morti per overdose. Una scelta forte, pensata per catturare l’attenzione degli studenti e farli riflettere in modo diretto e profondo.

di Virginia Spennacchio

«Quando hanno visto quelle immagini, il silenzio è calato subito», racconta Cecchetto, docente di medicina legale all’Università di Pavia. Le foto mostravano volti coperti, ma corpi veri: una ragazza stroncata da una pasticca di ecstasy durante un rave, un giovane ucciso dal metadone, un altro da una dose di cocaina. «Erano ragazzi come loro, con sogni e aspettative. Abbiamo scelto la via della verità, senza filtri».

Gli alunni, tra terza e quinta superiore, sono rimasti inizialmente scossi, poi hanno iniziato a fare domande, coinvolgendosi nella discussione. La lezione è durata quattro ore, con il supporto di altri specialisti: Guido Viel, direttore della scuola di specializzazione in Medicina legale dell’Università di Padova, e la psichiatra Cristina Cecchetto.

Obiettivo dell’incontro: offrire strumenti concreti per affrontare le situazioni a rischio, come le feste dove girano sostanze. «I ragazzi oggi sono esposti a ogni tipo di contenuto sul cellulare. Abbiamo voluto parlare la loro lingua, quella dei fatti», ha detto il medico legale. E molti studenti, al termine, si sono avvicinati per chiedere informazioni e approfondimenti.

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Last modified: Aprile 4, 2025
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