Padova (giovedì, 27 marzo 2025) –Sette imprenditori edili della Bassa Padovana sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza per aver emesso fatture inesistenti, causando danni fiscali ingenti. L’operazione, condotta dai finanzieri di Este il 19 marzo, ha portato al sequestro di beni per un valore di 4,8 milioni di euro, su disposizione del Gip di Rovigo. Le indagini hanno coinvolto tre famiglie di Solesino e Stanghella, che gestivano sette società di costruzioni.
di Virginia Spennacchio
Le accuse riguardano la dichiarazione fraudolenta tramite l’uso di fatture false, con cui sono stati generati crediti IVA inesistenti, utilizzati per compensare i contributi previdenziali dei dipendenti. Il sistema illecito ha permesso alle aziende di ottenere crediti IVA per un totale di circa 2,5 milioni di euro, dal 2019 al 2022, facendole sembrare conformi agli obblighi fiscali.
Le fatture false sono state emesse da società di Crotone, Parma, Reggio Emilia e Verona, che risultano essere evasori totali. Queste società, prive di asset reali, hanno emesso fatture per il noleggio di attrezzature edili mai esistite. I legali rappresentanti delle aziende coinvolte dovranno ora rispondere in tribunale per la loro partecipazione al reato di emissione di documenti fiscali falsi.
Il sequestro preventivo ha riguardato anche beni come immobili, autovetture e conti bancari, fino a coprire l’importo dell’IVA illegittimamente detratta e compensata. L’operazione segna la conclusione di un’accurata indagine avviata nel 2023, condotta dalla Guardia di Finanza di Este in collaborazione con la Procura di Rovigo.
Last modified: Marzo 27, 2025