Padova (mercoledì, 19 marzo 2025) — Il 18 marzo 2025, un corteo non autorizzato a sostegno della Palestina ha attraversato il centro di Padova, culminando con il fermo di cinque manifestanti. L’iniziativa, organizzata dai Giovani Palestinesi d’Italia, è stata indetta in risposta alla ripresa dei bombardamenti nella Striscia di Gaza e alla fine della tregua, che ha causato numerose vittime civili.
di Virginia Spennacchio
Il raduno ha avuto inizio nel pomeriggio davanti a Palazzo Moroni, sede del municipio, dove circa 300 studenti e attivisti si sono riuniti esibendo bandiere palestinesi e striscioni con messaggi contro il riarmo e il genocidio, denunciando il silenzio dell’Europa. I manifestanti hanno poi tentato di entrare nel cortile di Palazzo del Bo, sede dell’Università di Padova, ma sono stati bloccati dalle forze dell’ordine, generando momenti di tensione.
Nonostante l’autorizzazione riguardasse solo un presidio statico, il gruppo ha deciso di muoversi in corteo verso piazza delle Erbe. Successivamente, cinque manifestanti, quattro provenienti da Venezia e uno da Padova, sono stati fermati mentre si dirigevano verso la stazione ferroviaria e condotti in Questura. A ciascuno di loro è stato notificato un foglio di via dalla città.
La manifestazione di Padova si inserisce in un contesto più ampio di proteste pro-Palestina che hanno avuto luogo in diverse città italiane. A Bologna, ad esempio, un corteo non autorizzato ha visto la partecipazione di circa 400 persone, durante il quale sono state bruciate bandiere di Israele e degli Stati Uniti. Anche in questo caso, la Digos sta conducendo indagini sugli accadimenti.
Questi eventi riflettono una crescente mobilitazione in Italia in risposta alle recenti escalation di violenza nella Striscia di Gaza, con manifestazioni che esprimono solidarietà al popolo palestinese e chiedono un immediato cessate il fuoco.
Last modified: Marzo 19, 2025